Categoria: ‘General’

Art/Pop
il nuovo numero doppio di "Capitalismo – organo ufficiale dell'era contemporanea" ARTE, catalogo ufficiale della mostra: http://files.splinder.com/fa84f453ee3dcad9131af86acfe61d23.pdf
POP, rivista di canzoni wea e sorrisi wow:
http://files.splinder.com/492cb01d77395d3525c2f02be536fb18.pdf
di e con: Danilo Raimondo, Cristina Bolla, Marino Ramingo Giusti, Frenz Bellone, L'Archivista, Gea Panici, Mirko Andreoli – grafiche e impaginazione: Massimo “Muppet” Malco
www.rivistacapitalismo.splinder.com
down dow forever
Apolide Sedentario svelava l'Emilio delle minorenni nel lontano 2002, e in quell'occasione gli venne sottratta dai birri di regime la fotocamera fornita percaso e contenente alcune delle prove, poi eroicamente sostituite dagli scatti di Gianco Freaklance.
Un decennio di anticipo su mah-gistrati e c(t)ronisti è sopravvissuto alla chiusura tirannica dell'allora turistipercaso ora e sempre redivivo e redivirus:
http://www.turistipercaso.org/turistipercaso.org/home/gallery/gallery-cache/missmuretto/index.htm?display=thumb
 

(c) Apolide Sedentario 2011
DOWN DOW FOREVER

Negli esclusivi locali dell’ex Associazione Italia-Cuba di Ceriale, ora selezionatissimo music-club con la denominazione “Casa dei Circoli Culture e Popoli”, si è verificata sabato 27 novembre una reunion a sorpresa della leggendaria band da ormai ben due anni sulle scene:
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esposto di maRino Gaetano a Simone Cristicchi per plagio concettuale

E’ come se dall’84 in poi si fosse scelto di mediocrizzare il filtro selettore di ciò che vien dato a bere al boccalone comune ascoltatore.
Mediocrizzare nel senso letterale di “abbassare alla media (per il Media)”.
Media set. “Bravo, sette più!” era battuta sarcastica, poiché alla Rai del tempo bianco&nero (prima cioè del grigiore?) selezionavo Artisti con maiuscoli 10 (e non lo si dice alla Totti).
Siamo passati al “tutti con il loro quarto d’ora di gloria” dall’élite precedente (che nelle Arti è il minimo, altrimenti la Cappella Sistina oggi sarebbe stata coperta di tags). Calcisticamente parlando (vedi Totti) sarebbe come se anziché Totti, in Champions, giocasse il panettiere stagionale che fa il regista offensivo nel campetto del torneo tra i baretti che ha per premio i buoni omaggio al Trony.
Avevamo Corrado, abbiamo Linus. Avevamo Volonté, abbiamo Bova. Da Buscaglione siam giunti a Jovanotti. Da Rino Gaetano a me.
E sì, perché, si sappia, io so benissimo che “maRino Gaetano” (me medesmo) son niente rispetto al Rino senza il “ma”.
Ma Cristicchi (‘sti cazzi e anche ‘sti sticchi) ma chi straminchia è?
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MENTRE VEDO TANTA GENTE CHE NON C'HA L'ACQUA CORRENTE E NON C'HA NIENTE, MA CHI MME SENTE, MA CHI MME SENTE…

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Siamo sulla stessa barca io e Rino, ed è un barcone imm-ingrato, squarciato nella chiglia, e come faro si ha il battito di ciglia femminili, gli impulsi naturali, il bisogno di creare, la demiurgia patologica che impone schiettezza popolana, alchemicamente unendo il sopra e il sotto. In mezzo a un mare che separa continenti che non son terraferma, e che per suolo hanno solo il danaro.

Se mai qualcuno capirà sarà senz'altro un altro come noi.

Ma quando mai?

 

Da qualche anno il Mercato (il criminerrimo) ha riesumato l'involontaria salma del mai abbastanza compianto vecchio Rino, in forma di inediti , fiction, film con titoli presi da sue canzoni, colonne sonore, e tutto il minestrone mediatico possibile per far denaro sul morto (e a nessun prezzo, purtroppo, Rino e gli altri che mi mancano assai, amici o artisti, possono ritornare a dare Amore, Arte, Esempio, Beltà…).

Ne "Il compleanno della Zia Rosina", Rino sapeva bene – d'altra parte – chi lo avrebbe portato a sepoltura, bestemmiandolo ostile, mentre Rita si sposa e noi si aspetta treni che non passan più.

 

Eccomi qua – fricchettone fuor dal mondo, dai tempi, e dal danaro – a ribadire il concetto per il quale a noi ci piace il sud esistenziale, il non essere schiavi, e stare al Sole, e far l'amore, e intanto criticare chi nun si regge più (ossia il Potere).

Non "ascoltare": "capire" sia l'oggetto dell'attenzione dell'ascoltatore.

Ed un pensiero a Rino, a ogni canzone, che non è frutto mio, ma del suo genio che vince la morte, usando l'empatia.

 

marino gaetano,

alias marino ramingo giusti


NoiseVille.org

 

i salmi
della mia salma
a Noiseville
 
a fine settembre qui e solo qui
noi noise, tutto il resto (meno il califfo) è noia




(c) Apolide Sedentario 2009
DOWN DOW FOREVER
giornalisti del cazzo
chi vota è sciemo



1) Circa 15.000.000 di itagliani (praticamente ex-aequo con il primo partito nazi/onale) giustamente se ne strafottono d’andare a scrivere “x” sopra le schede padronali. Tuttavia (giornalisti del cazzo) i media (servi) intervistano persino chi ha acquisito un 1%, negando sempre la voce al largo Popolo di chi non vidima i governi.
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1. Cazzo c’entra il simbolo del makelovenotwar con quella stragista di Serbi ed Afghani, al secolo Emma Bonino l’anorgasmica ???
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Don Backy: Offro fiducia agli altri, ma a lungo andare non ha pagato…
Ritanna Armeni: Almeno si è interrotto un rito ipocrita…
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Nel mentre mi confermo un rompicazzo Cassandro che – come per il fosforo a Falluja – da’ le notizie circa un anno prima (arresti lunedi scorso di 100 manifestanti di Pianura ad opera di De Gennaro), il Sistema conferma d’esser Merda (e gli occidentali coprofili, se sudditi), e Luxuria un simpatico gnurante che rifonda il non saper niente (e tuttavia essere stato con Fausto in Parlamento).
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