Categoria: ‘Cronaca (n'Era de mmmerda)’

Detto che si tratta di ruotaggi e non di pedaggi.
Autostrade Benetton ventila la possibilità di ridurre i pedaggi del 10%.
Spiega l’articolista Alessandro Barbera che tale consistente taglio sarà possibile poiché “gli utili macinati negli anni da Autostrade offrono ampi margini di manovra al gruppo e agli azionisti”.
Tradotto: costoro hanno per anni e anni avuto ricavi lautissimi e ladroneschi (sproporzionati, quindi tali).

MORALE DELLA FA(VOLAdalviadotto):
Gli azionisti capitalisti ti fanno sempre goal in culo.



(c) apolide sedentario 2020
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in memoria di 43 innocenti paganti pedaggio

Analisi economica (capitalismo PERVERSO) del robo infettivo bubbonico nell’articolo “IL COSTO ECONOMICO DELL’ [hardcore]ONAVIRUS NEL SISTEMA GLOBALE” su Il Secolo XIX del 29 gennaio 2020:
“Scende il prezzo del petrolio, nell’ipotesi di una contrazione della domanda, a seguito della riduzione di attività e spostamenti”.
La Peste Nera fa diminuire il prezzo dell’oro nero.
Più virus, più sconti sul carburante.
Spargete lebbra oh poveri appestati del mondo e avrete equità nella redistribuzione.
Se 2+2 fa 4. E lo fa. Cazzo se lo fa.


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Dopo Ustica, la più grande e continuata nei decenni fake italica è senz’altro il caso Emanuela Orlandi.
Ad esso venne collegato dalla fucina fake vaticana il caso dell’attentato di Alì Agca a Giovanni Paolo II, che proferì la fakegnius più onnipotente di tutte dichiarandosi salvato da uno dei Segreti di Fatima (e in questo appropriandosi della santità di Monsignor Romero, solo recentemente “con una pezza” messa dai conduttori delle Messe con la santificazione tardivissima).
L’attentato di Agca a Woitilaccio nulla c’entrò mai con la pischella Orlandi vittima semmai delle morbosità cardinalizie di Marcinkus.
Anzi: Agca nemmeno lo avrebbero mai beccato, essendo la mano di una congiunzione astrale di Servizi Segreti vaticani, itagliani, turchi, ammmericani e chissàqualaltri.
Agca avrebbe dovuto sparare (non possiamo dire se mancando volutamente organi vitali o uccidendo il Polacco) e fuggire indisturbato.
Non fosse che una imprevistissima SUORA coraggiosissima lo vide correr via e lo arrestò di spontanea iniziativa, MANDANDO DI FATTO ALL’ARIA UN PIANO INTERNAZIONALE POTENTISSIMO.

Da La Repubblica del 17-09-2015:
” Suor Letizia Giudici, al secolo suor Lucia, nata a Vilmaggiore di Scalve, paesino della bergamasca, ha 64 anni, di cui 54 vissuti a Genova nel convento delle Suore Francescane a San Fruttuoso, ai piedi della Madonna del Monte. La vita di suor Lucia viene terremotata alle 17.17 del 13 maggio 1981. Da quel momento una suora missionaria di 30 anni, impegnata nell’insegnamento in una scuola elementare di Genova e negli studi presso la Pontificia Università “Antonianum” di via Merulana a Roma, finisce, suo malgrado, al centro dell’attenzione. È lei che balza addosso ad Ali Agca, e lo blocca pochi istanti e pochi metri dopo quei colpi di pistola che avrebbero potuto uccidere Giovanni Paolo II e cambiare il corso della storia.”

Se aspettavamo i tuttori della lecce e i decretini siculrezza avrebbero detto che aveva sparato un Valpreda.
Suor Letizia, tu che sei Giudici hai invece in un istante giudicato palesemente colpevole l’Alì e improvvisatati da Giudici a Sbirri lo hai immobilizzato e consegnato alle sbarre con francescana letizia.
Poi Fratello Sòla ha dovuto macinare nuove fakegnius per il tuo intervento da Sorella Luna.
E Emanuela non ce l’han ridata mai. Anfami.


(c) apolide sedentario 2019
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GE NO VA 20 LUGLIO 2001:
Fake news ripresa dai cameraman presenti in Piazza Alimonda, registrando l’urlo di un travisatissimo agente d’ordine pubico inseguente un manifestante pochi istanti dopo l’assassinio di Carlo Giuliani a Piazza:

“SEI STATO TU CON IL TUO SASSO”

(Carlo “Carletto” Giuliani fu sparato in faccia sotto l’occhio sinistro da un mai identificato altro agente, e vicino al suo cadavere vilipeso dalla camionetta che lo investì due volte altri agenti ancora piazzarono delle pietre per avvalorare la tesi del “sasso lanciato in testa da un altro manifestante”)


(c) apolide sedentario 2019
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ci siamo tutti rimasti con te piccolo Dr Hoffman di Scorch

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“CROLLO DEL VIADOTTO”, tecnica mista su cartoncino di Frenz Bellone, 1995.

Illustrazione originale per la saga “KON”, di Marino Ramingo Giusti, 1992.

La saga di KON era fondata su un un’unica frase ritornante e ridondante: “IL VIADOTTO TUTTAVIA CROLLERA'”.

Vi sia lieve e senza pedaggio alcuno il viaggio per cieli migliori, piccole povere vittime del capitalismo.


(c) apolide sedentario 2018
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si ringrazia Muppets per la fotografia dell’opera, per il logo KON NOVEDUEZEROCUATTRO, e per la produzione delle elaborazioni dell’omonima saga a partire dal 2013

art. 136 TFUE
&
trattato MES

(inqul)

(dove eri tu pollitico sovranista televisivedeiltarzanello mentre compivano il Sachs di Roma stipulando la fine degli Stati NaziOnali e l’inizio dell’Impero del Capitalismo Totalitario?)
(e tu brontolante e-lettore rincoglionito dall’app-resainsfintereanale?)


(c) apolide sedentario 2017
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C’era una volta un principino inglese figlio di William&kate e principale discendente dei Windsorrata e pretendente al trono.
Tutti dicevano “ma che bel principino principale discendente e pretendente biondino” e lo seguivano sui magazines con la stessa passione dei camionisti di un tempo per Le Ore.
E il principino cresceva biondino e venne il giorno ch’egli andasse a scuola, e a un Istituto scolastico fu iscritto.
Ma in quell’Istituto né il principino né gli altri bambini avevan l’obbligo di vaccinazione.

Morale della favola: William e Kate pagheranno alla Lorenzin i 500 euro di sanzione per mancata vaccinazione?
Etica della favola: il bambino più potente del mondo è meno iperprotetto (pelosamente e su tangente delle MultiNaziOnali farmaceutiche) dei mocciosi itagliani.


(c) apolide sedentario 2018
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GADSEIVTHEPRINCIPINOUNVACCINATED

 

Alla fiera dell’Ovest per due cazzo di soldi ideologici
un topolino mio padre schiacciò con i suoi pattini.
E venne il gatto che schiacciò il topo col triciclo,
e venne il cane che schiacciò il gatto con la moto,
e venne il pirata della strada che sciacciò il cane con l’auto,
e venne l’animalista che schiacciò il pirata della strada col TIR
che al mercato mio padre camionista comprò poi usato per du spicci.


(c) apolide sedentario 2017
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Accadde già a Parigi quando al “memorial” per il Bataclan esplose un palloncino colorato tra i fiorellini e i lumini. Un fuggi fuggi totale (o forse Total, di guerre del petrolio parlando…).
Solo che c’era molta meno gente, e non 50.000 alcolizzati tipici itagliani che scambiano l’apericena per un hobby ma poi se ti fai nacanna sei tu il fuori.

Poi è successo a Torino, e son dolori di piedi tagliati dai cocci di bottiglia.

“Noi non abbiamo paura” è il tormentone di ogni capitalista occidentale.
Belin, si vede.


(c) apolide sedentario 2017
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quelli di ciarlìebdò:
BUCATINI ALLA’ MA TRUCIDATI


(c) apolide sedentario 2016
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Nel gennaio 2015 io fui l’unico bianco occidentale a deprecare le orribili vignette blasfeme di altrui religioni e assolutamente prive di ogni valore satirico (e neppure sarcastico) rappresentanti grottescamente il Profeta di un miliardo e mezzo di persone, poi usate ad alibi dai Servizi Occidentali per inscenare la sanguinaria pantomima dell’ “attacco islamico” alla redazione di Charlie Hebdo.
Oggi tutti i doppiofacciosi zeropallici itagliani si scandalizzano della vignetta sulle lasagne di edifici che crollano a strati sui rurali arcaici deliziosi abitanti dell’Appennino Centrale.
Diceva un barbone ebbbreo di un paio di millenni fa “il vostro sì sia sì, il vostro no sia no”. Itagliani del perenne “tutto e il contrario di tutto purché mi torni comodo a magnare grassamente”, meditate (senza massmeditare, una buona volta, cazzo).