Categoria: ‘Cronaca (n'Era de mmmerda)’

Alla fiera dell’Ovest per due cazzo di soldi ideologici
un topolino mio padre schiacciò con i suoi pattini.
E venne il gatto che schiacciò il topo col triciclo,
e venne il cane che schiacciò il gatto con la moto,
e venne il pirata della strada che sciacciò il cane con l’auto,
e venne l’animalista che schiacciò il pirata della strada col TIR
che al mercato mio padre camionista comprò poi usato per du spicci.


(c) apolide sedentario 2017
DOWN DOW FOREVER
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Accadde già a Parigi quando al “memorial” per il Bataclan esplose un palloncino colorato tra i fiorellini e i lumini. Un fuggi fuggi totale (o forse Total, di guerre del petrolio parlando…).
Solo che c’era molta meno gente, e non 50.000 alcolizzati tipici itagliani che scambiano l’apericena per un hobby ma poi se ti fai nacanna sei tu il fuori.

Poi è successo a Torino, e son dolori di piedi tagliati dai cocci di bottiglia.

“Noi non abbiamo paura” è il tormentone di ogni capitalista occidentale.
Belin, si vede.


(c) apolide sedentario 2017
DOWN DOW FOREVER
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quelli di ciarlìebdò:
BUCATINI ALLA’ MA TRUCIDATI


(c) apolide sedentario 2016
DOWN DOW FOREVER

Nel gennaio 2015 io fui l’unico bianco occidentale a deprecare le orribili vignette blasfeme di altrui religioni e assolutamente prive di ogni valore satirico (e neppure sarcastico) rappresentanti grottescamente il Profeta di un miliardo e mezzo di persone, poi usate ad alibi dai Servizi Occidentali per inscenare la sanguinaria pantomima dell’ “attacco islamico” alla redazione di Charlie Hebdo.
Oggi tutti i doppiofacciosi zeropallici itagliani si scandalizzano della vignetta sulle lasagne di edifici che crollano a strati sui rurali arcaici deliziosi abitanti dell’Appennino Centrale.
Diceva un barbone ebbbreo di un paio di millenni fa “il vostro sì sia sì, il vostro no sia no”. Itagliani del perenne “tutto e il contrario di tutto purché mi torni comodo a magnare grassamente”, meditate (senza massmeditare, una buona volta, cazzo).

 

 

I gay si possono sposare.
I tir possono transitare nelle aree pedonali.
Vietato fumare.


(c) apolide sedentario 2016
DOWN DOW FOREVER
figgiuei de nissa peò e ve veuggiu ben

 

Festa della resisBenza al 25 aprile ligure 2016.
Eludendo le trivellazioni referendarie, il potere capitalista decide di inondare di petrolio il Mar Ligure imminentemente estivo senza neanche far pozzi o piattaforme.
L’informazione locale e nazionale riduce il tutto a “un incidente sotto controllo”.
Ma sulle spiagge del Ponente Ligure si raccoglie catrame, e enormi chiazzoni neri sono visibilissimi in mare (le telecamere dei tg, sempre pronte a mostrare le farfalline di belen ma non le falle petrolifere contro Beleno, non mostrano immagini se non di ruspe al lavoro sul Polcevera).
Bagnanti in prenotazione non credete alle palle dei coglioni che non contengono sperma bensì pieni di benzina dei Potenti per tacere giornalisticamente.
BRIGATE NERE DI PETROLIO – FASCIO E’ IL CAPITALISMO DEMOCRATICO


(c) apolide sedentario 2016
DOWN DOW FOREVER

 

1. Radiogiornale del martedi precedente le e-leziose elezioni dell'Afghanistan di Vichy: "I tentativi di broglio sono d'altra parte chiari, sono state ritrovate casse e casse di schede col voto prestampato". Punto. Senza aggiungere (giornalisti del cazzo) che il voto prestampato era quello per l'agente angloammmericano Karzai, dittatore bullo di Kabul da 8 anni. Propaganda torrenziale anti-Ahmadine, censura totale pro-Karzai. Pesi e misure in occidente usuraiebbbreo equi giammai.
2. Oh my good mariaciccone that you shine from ammmerica, a little creature is born, black is born, and mother call him Ciro. Più dialetto meno ing-leso.
 

(c) Apolide Sedentario 2009
DOWN DOW FOREVER
giornalisti del cazzo
chi ha votato è sciemo1111

I glandi della tella si sono fatti il loro campo estivo con animazione (sismica). Protetti, mi dice La Stampa, dagli “Interceptor MB339, aerei in grado di individuare velivoli che si muovono troppo lentamente per essere visti da un normale caccia dell’aeronautica militare”. Il rapace va troppo veloce per vedere il batrace, altro che Achilli e Tartarughe…
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I media censori dei massacri genovesi del g8 diventano tromboni del propagandismo antipasdaran, come per l’undicisettembre e per l’antrace sempre pronti a ripetere da batraci la nenia dei casus belli…
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L’eroina-simbolo della contestazione iraniana anti-Ahmadinejad, Neda di nome, pulzella d’orleans dei nostri media la settimana scorsa, stava tirando un estintore contro un defender dei pasdaran antiammericani, ma non l’hanno uccisa i polliziotti, l’hai uccisa tu con il tuo sasso.
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Il Tg1 s’indigna, nelle recenti baruffe iraniane e il rinnovato potere di Ahmadine, per la “chiusura da parte dei pasdaran dei blog dei dissidenti”. Ma tace la testata (testate nel senso craniate vi si diano, giornalisti del cazzo) sul fatto che nel “pacchetto minidotato sicurezza” del goVerNo itagliano si sia legiferato che chi “incita a mezzo blog a disobbedienza alle leggi” sia punito altrettanto che nell’Iran. La pagliuzza nell’occhio e la trave nel culo, solite (vecchie) novelle, altro che gniùs…
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