Categoria: ‘giornalisti del cazzo’

GE NO VA 20 LUGLIO 2001:
Fake news ripresa dai cameraman presenti in Piazza Alimonda, registrando l’urlo di un travisatissimo agente d’ordine pubico inseguente un manifestante pochi istanti dopo l’assassinio di Carlo Giuliani a Piazza:

“SEI STATO TU CON IL TUO SASSO”

(Carlo “Carletto” Giuliani fu sparato in faccia sotto l’occhio sinistro da un mai identificato altro agente, e vicino al suo cadavere vilipeso dalla camionetta che lo investì due volte altri agenti ancora piazzarono delle pietre per avvalorare la tesi del “sasso lanciato in testa da un altro manifestante”)


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ci siamo tutti rimasti con te piccolo Dr Hoffman di Scorch

Fake news del Segretario di Stato Statunitense generale Colin Powell, Assemblea dell’Onu, 5 febbraio 2003:
“Quando l’Iraq ammise finalmente di avere queste armi nel 1995, le quantità erano grandi. Meno di un cucchiaino di antrace in polvere, un po’ meno di questa quantità [disse mostrando la fiala] – questo è più o meno un cucchiaino – meno di un cucchiaino di antrace in polvere in una busta fece chiudere il Senato degli Stati Uniti nell’autunno del 2001. Molte centinaia di persone furono costrette a ricevere cure mediche di emergenza e due impiegati degli uffici postali furono uccisi solo a causa di questa quantità, più o meno, chiusa dentro una busta.”

(in seguito all’esposizione di quella bustina di zucchero poi comprovata non contenere alcuna antraccia di antrace, scoppiò la ventennale Terza Guerra Mondiale, per coerenza di “fakeismo” mai definita con il suo vero nome)


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Fake news di Bruno Vespa al TG1 del 16 dicembre 1969:
“Pietro Valpreda è un colpevole, uno dei responsabili della strage di Milano e degli attentati di Roma. La notizia, la conferma, è arrivata un momento fa qui, nella Questura di Roma.”

(in seguito morì Giuseppe Pinelli, innocente quanto Valpreda, volando giù dal quarto piano del medesimo edifico da cui Vespa parlava quella sera)


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Non vi risparmio uno sberleffo allo “Speciale Risparmio” della rivista “Oggi”(unbelgiornodi) del 29/11/08.
La brillante anal istat Fiorina Capozzi sotto il titolo “Che succede se l’Itaglia esce dall’euro” (e concludendo l’anal isis con un “In concreto, potrebbe chiudere un negozio su quattro” che – a parte la vacuità dell’affermazione in sé – allora dovrebbe far da finale a un pezzo intitolato “Cosa succederebbe se…”) sostiene che l’uscita dall’euro comporterebbe un ritorno alla situazione inflazionistica del 1980 (21,06% di inflazione).
Nel 1980 con 500 lire la mattina prendevo l’autobus (oggi 3,50 euro) andavo alla cittadina dove c’era la Scuola e prima di avviarmici passavo da un bar dove acquistavo a 50 lire un trancio di pizza (oggi 2 euro minimi) e un vecchietto in cambio dell’andargli a comperare le sigarette mi offriva le 100 lire per la partita al videogame arcade del bar.
Nel mondo degli adulti, Craxi lanciava la Milanodabere, i suoi ministri ballavano sino all’alba in discoteca rovesciando bicchieri di cocktail, e iniziava il decennio passato alla storia come Era della Frivolezza e della Goduria.
Fiorina Capozzi: resta pure nell’eurozona deinflazionata. Ma se passi davanti a me, per quanti siate, o cosa portiate, o cosa dove andiate, sappi che pagherai pegno: “Una Fiorina!”.


(c) apolide sedentario 2019
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si ringraziano gli autori del capolavoro cinematografico “Fiorina La Vacca” per la consulenza culturale sul giornalismo nazionale

 

Festa della resisBenza al 25 aprile ligure 2016.
Eludendo le trivellazioni referendarie, il potere capitalista decide di inondare di petrolio il Mar Ligure imminentemente estivo senza neanche far pozzi o piattaforme.
L’informazione locale e nazionale riduce il tutto a “un incidente sotto controllo”.
Ma sulle spiagge del Ponente Ligure si raccoglie catrame, e enormi chiazzoni neri sono visibilissimi in mare (le telecamere dei tg, sempre pronte a mostrare le farfalline di belen ma non le falle petrolifere contro Beleno, non mostrano immagini se non di ruspe al lavoro sul Polcevera).
Bagnanti in prenotazione non credete alle palle dei coglioni che non contengono sperma bensì pieni di benzina dei Potenti per tacere giornalisticamente.
BRIGATE NERE DI PETROLIO – FASCIO E’ IL CAPITALISMO DEMOCRATICO


(c) apolide sedentario 2016
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Scontro tra aereo e elicottero turistico sulle acque dell'Hudson a inizio agosto. Prima pagina de La Stampa: "Sciagura tra un piccolo aereo e un elicottero nel cielo". Nel cielo? E dove se no??? Scontri tra aerei e elicotteri nel tunnel della metropolitana?
Soliti scazzi del Regno Pontificio con l'Itaglia occupata dalle truppe papalline (in uniforme Cei) circa la sentenza Tar sull'ora di religggione. Tabella de La Stampa su tale "insegnamento" in altri stati: "In Inghilterra l'insegnamento della religione cattolica è obbligatorio". Anna Bolena non docet. L'Inghilterra è Anglicana. Gad seiv de quin, mica the pope. Gnuranterrimi.
Mi salva dall'eccidio-suicidio Tomas Milian a Stracult su Raidue: "Ero venuto in Itaglia per fare la mia rivoluzione personale e non essere più uno stronzetto borghese, e diventare quel che sono ora, uno stronzone, ma non borghese".
 

(c) Apolide Sedentario 2009
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giornalisti del cazzo
chi ha votato è sciemo

E’ tipico del Berlusclone, quando è il giro che perde l’elezione nelle patetiche alternanze bipollari, il denunciare “i brogli”. E il Tg3 a ridicolizzare le pretese del puttaniere.
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Mentre Rudy cagava, Meredith crepava, e la Bongiorno difendeva Sollecito, e il TG di Itaglia Uno ("ma lo chiami telegiornale quello?", mi disse una pivella) invece di menare coltellate spara atroci minchiate.
Si sfidano per il Premio GiornANALista dell'Ano: "Studio Aperto" e David Sassoli (per il Tg1).
Studio Aperto, 17 settembre: "Amanda porta un filo di cipria per coprire l'acne e forse anche la verita'". Motivazione della nomination: perdigiorn-alista dei miei cojoni, spremiti il brufolo detto tuo cervello.
Sassoli, Tg1 del 18 settembre: "La rottura di Alitaglia". Motivazione della nomination: si', la rottura, nel senso di sto cazzo (anzi, volatilmente parlando, di 'sto uccello).
Studiano per iscriversi all'albo? All'albo di figurine panini? Studio aperto? Studio a parte!


(c) Apolide Sedentario 2008
Il "medico senza frontiere" Kouchner si e' rivelato servo dello Stato israelofrancese del letale sarcoma-Sarkozy.
Uguali e fraterni a lui, anche i "Reporter Sans Frontieres" rivelano d'essere a busta paga (pero' ipnotica) dell'Occidente ingerente, andando a "sabotare" i pechinesi in quanto palesi "censori".
Faccio notare che pure Celentano (?!) disse chiaro in tv che gli Itagliani stanno negli ultimi posti della hit di "liberta' d'espressione", e che Google (accusato d'avere contrattato col regime Cinese la censura ai siti dissidenti) ha recentemente ABOLITO (a Roma, non a Pechino) il dominio turistipercaso.org dai suoi flowchart del cazzo.
Reporter anti-cinesi: come il cieco che dice al cieco "non ci vedi, stronzo".
Reporter senza frontiere? Andate a Fanculo senza passare dal via (dalla dogana)!


(c) Apolide Sedentario 2008
sponsor: giochi senza frontiere

Il trend dell’estate per i media e’ precipitare in crepaccio lungo il trekking…
Ma il “caso Unterkircher” si rivela ennesima truffa mediatica, col fine di depistar l’attenzione popollare dalla Guerra Mondiale settennale…
Il Corsera riporta la diaristica di Simon Kehrer e Walter Nones, superstiti del Nanga Parbat, laddove mori’ appunto Unterkircher…
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