Categoria: ‘giornalisti del cazzo’

Mentre Rudy cagava, Meredith crepava, e la Bongiorno difendeva Sollecito, e il TG di Itaglia Uno ("ma lo chiami telegiornale quello?", mi disse una pivella) invece di menare coltellate spara atroci minchiate.
Si sfidano per il Premio GiornANALista dell'Ano: "Studio Aperto" e David Sassoli (per il Tg1).
Studio Aperto, 17 settembre: "Amanda porta un filo di cipria per coprire l'acne e forse anche la verita'". Motivazione della nomination: perdigiorn-alista dei miei cojoni, spremiti il brufolo detto tuo cervello.
Sassoli, Tg1 del 18 settembre: "La rottura di Alitaglia". Motivazione della nomination: si', la rottura, nel senso di sto cazzo (anzi, volatilmente parlando, di 'sto uccello).
Studiano per iscriversi all'albo? All'albo di figurine panini? Studio aperto? Studio a parte!


(c) Apolide Sedentario 2008
Il "medico senza frontiere" Kouchner si e' rivelato servo dello Stato israelofrancese del letale sarcoma-Sarkozy.
Uguali e fraterni a lui, anche i "Reporter Sans Frontieres" rivelano d'essere a busta paga (pero' ipnotica) dell'Occidente ingerente, andando a "sabotare" i pechinesi in quanto palesi "censori".
Faccio notare che pure Celentano (?!) disse chiaro in tv che gli Itagliani stanno negli ultimi posti della hit di "liberta' d'espressione", e che Google (accusato d'avere contrattato col regime Cinese la censura ai siti dissidenti) ha recentemente ABOLITO (a Roma, non a Pechino) il dominio turistipercaso.org dai suoi flowchart del cazzo.
Reporter anti-cinesi: come il cieco che dice al cieco "non ci vedi, stronzo".
Reporter senza frontiere? Andate a Fanculo senza passare dal via (dalla dogana)!


(c) Apolide Sedentario 2008
sponsor: giochi senza frontiere

Il trend dell’estate per i media e’ precipitare in crepaccio lungo il trekking…
Ma il “caso Unterkircher” si rivela ennesima truffa mediatica, col fine di depistar l’attenzione popollare dalla Guerra Mondiale settennale…
Il Corsera riporta la diaristica di Simon Kehrer e Walter Nones, superstiti del Nanga Parbat, laddove mori’ appunto Unterkircher…
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Da quel Cacciari-dei-poveri di Michele Serra a quell’anfame di Philopat passando per le commemorazioni sciacalle ed (ai)diessine di Andrea Pazienza, tre crimini repubblica-ni (nel senso del quotidiano di Scalfari) smascherati da Apolide Sedentario (Re-im-pubblic-abile).
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Vedono nel mio terzo occhio la pagliuzza ma non la trave negli occhi dei mediatici.
Ipnotici, impongono icone, e quanto sta dietro all’engram.
La prima delle leggi: non esporre qualcuno piu’ d’un tot, non che sian sempre gli stessi (i “censurati” !?) ad esser invitati a presenziare su qualsiasi canale, si tratti di cantanti o di pollitici o polemisti destroradicali.
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C’e’ una strategia di persuasione che consiste nello scrivere “La casta” e dunque acquistare i favori di chi acquista (i lettori), ammaliarne la fiducia, per successivamente poi sopirne il senso critico, e immettere opignioni non vagliate in quelle teste svuotate dalla propria capacita’ di stabilire il giudizio. Come i comizi di Grillo, o di Benito prima che avesse acquisito posizione di ipnosi dal balcone. Grullo chi crede ai guru, me compreso, senza filtrare il parere, andando a cazzo. Grullo chi crede alla cieca a Volpe Stella e Gatto SergioRizzo.
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L’ultimo libro di Guia Soncini spaccia per sua intuizione l’abbinamento di Capitalismo e Amore gia’ edito da me e coredattori nella rivista “Capitalismo, organo ufficiale dell’era contemporanea” (2007). Secondo il Corsera, lo spunto le e’ venuto in un’intervista a Sean Penn, il qual le disse: “Credo in un capitalismo delle emozioni”. Al che Guia rispose: “Ma questo e’ un titolo: posso rubarglielo?”.
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Da mesi ormai ogni giorno sul Corsera si contano almeno tre articoli inerenti gli Ebbbrei o Israele. Dell’Iran non si parla, e la Corea del Nord nuclearizzata e’ evitata dall’informazione da due anni, e Penedetten persino – il Sedicente – talvolta non vien menzionato un giorno intiero. Invece su Israele e’ obbligatorio piu’ di un articolo al di’…
Antilogia della scorsa settimana su questi coloni dell’informazione, da Fiamma Nirenstein candidata pidielle ai ricchi israeliti ammmericani.
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Non e’ possibile “diventare ebbbrei”: religione senza proselitismo, o ci sei o non ci fai, o sei stirpe di eletti o non lo sei… Eppure Magdi Allam(ortaccisua) e’ – in woodyalleniana sindrome di Zelig – riuscito a diventarlo: un’immedesimazione patologica lo ha fatto scrivere “Viva Israele” e ragionar pienamente come loro (ovvero avere i pesi e le misure sempre squilibratissimi dal proprio punto di vista, stragista con chi tira petardoni, piagnone con chi “li insulta”, e poi sempre ad insultare le oggettive lampanti altrui ragioni)… Ma oltre le turbe dell’identita’, Magdi ci ha pure una para da ricovero, crisi da T.S.O, e tal natura della malattia esplica in un elogio di follia che recupero or ora sul Corsera…
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Ambasciator senza il pene, e opignionista del qazzo, Sergio salutoRomano non la smette di sparare qazzate… Non siamo mica gli ammmericani, che loro possono sparare agli Indiani… E invece Romano ri-spara sul Sand Creek (mentre fa sponda agli Ebbbrei in su’l Mar Rosso)…
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