PD: I PROMESSI DIVORZIATI una storia che sa d’affare (con RENZI TRAMAglino)

CAPITOLO XV

Taciuto sarebbe per segreto istruttorio il nome del paese dove Papa Francesco aveva indirizzate le due donne. Le avventure di Prestigiacoma in quel soggiorno, si trovano avviluppate in un intrigo tenebroso di persona appartenente a una famiglia, come pare, molto potente. Ma non vien qui nominato il paese; ch’era un borgo antico e nobile, e che ci passa il Lambro; e infatti Emmabonina ivi arrivando narrò a Prestigiacoma di tal concerti che si tenevano al Parco, quand’essa era pischella; e che cannoni.
Deduciamo che fosse Monza senz’altro. I nostri viaggiatori arrivaron dunque a Monza, poco dopo il levar del sole: il conduttore entrò in un’osteria, e 1ì, come pratico del luogo, e conoscente del padrone, fece assegnar loro una stanza, e ve gli accompagnò. Tra i ringraziamenti, Renzi tentò pure di fargli ricevere qualche danaro; ma quello, al pari del barcaiolo, aveva in mira un’altra ricompensa, più lontana, ma più abbondante. E Renzi pensò “con quest’ondata di cattolicesimo pauperista la crisi la si risolve col regalo, c’è da aumentare gli spazi in tv a Telethon, ci finanziamo l’Asl di Siracusa se passa il logo in Rai durante Domenica In”.


Renzi avrebbe voluto fermarsi 1ì, almeno tutto quel giorno, veder le donne allogate quantomeno in qualche sottosegretariato pur in un governo di transizione, render loro i primi servizi; ma il Papa aveva raccomandato a queste di mandarlo subito per la sua strada. Renzi stringendo forte forte la mano a Agnese, disse con voce soffogata: – A rivederci, come si diceva alle feste della defunta DC – e partì. E Prestigiacoma disse tra le lagrime: – Ma non dovresti salutare piuttosto con un “Bella Ciao”, da segretario di partito di sinistra?. Ed Emmabonina aggiunse: – Ma vi pare momento di discutere di tradizioni del canto politico? E allora vogliamo citare anche i Water Veltroni e i loro Fossati e De Gregori? Qui c’è da darsi una mossa, altro che, oltre a riformare la Rai e ampliare il dibattito nei media anche alla voce dei Radicali…

Le donne s’avviaron dunque a quel convento; il quale, come ognun sa, era pochi passi distante da Monza. Il padre guardiano ricevette la lettera, sulla soglia.
– Oh! Papa Francesco! – disse, riconoscendo il carattere. Il tono della voce e i movimenti del volto indicavano manifestamente che proferiva il nome d’un grand’amico. Convien poi dire che il nostro buon Bergoglio avesse, in quella lettera, raccomandate le donne con molto calore, e riferito il loro caso con molto sentimento. Finito ch’ebbe di leggere, stette lì alquanto a pensare; poi disse: – non c’è che la Karima: se la signora vuol prendersi quest’impegno… io vi conduco subito dalla Karima.
Le donne allora domandarono chi fosse Karima.
– Karima, – rispose quello, – è una monaca; ma non è una monaca come l’altre. Non è che sia la badessa, né la priora che anzi, a quel che dicono, è una delle più giovani ancora: ma è della costola d’Adamo; e i suoi del tempo antico erano gente grande, faraoni, rais, dove son quelli che comandano; o almeno così diceva un vecchio premier; e per questo la chiamano la signora, per dire ch’è una gran “signora”; cioè, ci siam capiti; e tutto il paese la chiama con quel nome, perché dicono che in quel monastero non hanno avuto mai una persona simile; perché il suo papi, quantunque non ci stia, è il primo del paese; onde anche lei può far alto e basso nel monastero; e anche i forzitalioti di fuori le portano un gran rispetto; molto meno ovviamente le sinistre, o che so, L’Avvenire e Famiglia Cristiana.

Prestigiacoma, che non aveva mai visto un monastero, quando fu nel parlatorio, stupita che non fosse un parlamento, guardò in giro dove fosse la signora a cui fare il suo inchino, e, non iscorgendo persona, stava come incantata; quando vide una finestra d’una forma singolare, con due grosse e fitte grate di ferro, distanti l’una dall’altra un palmo; e dietro quelle una monaca fetish, ritta a un palo. Il suo aspetto, che poteva dimostrar venticinque anni (ma ciò non toglie ch’ella n’avesse assai meno quando incontrava a mercimonio il paparino), faceva a prima vista un’impressione di bellezza, ma d’una bellezza sbattuta, sbattuta di brutta maniera, e, direi quasi, scomposta. Un certo abbandono del portamento, certe mosse repentine, irregolari e troppo risolute per una donna, non che per una monaca.
Era essa, in quel momento, come abbiam detto, ritta vicino alla grata, con una mano appoggiata languidamente a un palo, e le dita fatte scorrere sulla proterva lingua; e guardava fisso Prestigiacoma, che veniva avanti esitando. – Reverenda madre, e signora illustrissima, – disse il guardiano, a capo basso, e con la mano al petto: – questa è quella povera giovine, per la quale m’ha fatto sperare la sua valida protezione; un po’ come fece per lei tempo addietro la Minetti; e questa è Emmabonina.


(continua…)


(c) Apolide Sedentario e Manzone Ramingo 2014
DOWN DOW FOREVER
chi non legge IL NUOVO MALE e FRIGIDAIRE si guardi in fazia e si dica “fazio schifo”

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